Animavitis®: quando il vino si fa nel vigneto

Animavitis® è un programma di gestione tecnico-vitivinicola di precisione coordinato da Monica Rossetti, con la collaborazione di ARVAtec e SIRbit, entrambe società specializzate in precision farming. La filosofia che inspira il lavoro si può riassumere nell’espressione «il vino si fa nel vigneto». Questo concetto è stato abbondantemente discusso nel settore ed è anche già stato applicato alla gestione di vigneti e cantine in precedenza, quando ancora non si conosceva la possibilità di utilizzare particolari tecnologie per stimare in termini oggettivi la situazione dello stato vegeto-produttivo delle viti. L’innovazione di questo programma risiede nel fatto che è stato sviluppato in modo mirato per la viticoltura, utilizzando mappe di vigore realizzate con precisione, velocità e costi contenuti. Si ottiene una «fotografia» del vigneto in modo oggettivo e dettagliato per definire le strategie tecniche più adeguate a ogni zona del vigneto. Nel 2019 il programma Animavitis® ha aggiunto un tassello importante alla gestione di precisione, offrendo un metodo innovativo per il rilievo del suolo, in grado di restituire mappe di distribuzione delle più importanti caratteristiche fisico-chimiche del terreno che influenzano la qualità di uve e vini. 

 

MAPPATURA DELLO STATO VEGETATIVO

Lo studio dell'area viticola assume un'importanza indiscutibile quando l'obiettivo è produrre vini che siano non solo di alta qualità, ma anche singolari nell'esprimere le caratteristiche di identità del microclima. La conoscenza profonda della diversità del vigneto attraverso il monitoraggio con sensori ad infrarossi permette la gestione ottimale delle operazioni viticole ed enologiche, per esaltare il concetto di identità del binomio vite-vino e per ragionare sugli aspetti economici ed ecologici del metodo di produzione.

Animavitis® propone rilievi da terra con sensori ottici attivi, ossia dotati di una propria sorgente luminosa, che consente di eseguire i rilievi con qualsiasi condizione di illuminazione attraverso letture costanti e ripetibili nel tempo. I sensori utilizzati sono compatti e leggeri, permettendo di eseguire rilievi a campo in modo veloce ed economico. Possono arrivare ad una precisione centimetrica offrendo un ritratto della sola parte vegetativa interessata. Il principio di funzionamento di questi sensori è molto semplice: emettono luce a diverse lunghezze d'onda e ne misurano la percentuale riflessa, restituendo un'informazione sul vigore della foglia attraverso il calcolo di semplici indici spettrali. Alla base c'è il comportamento della foglia nei confronti delle radiazioni elettromagnetiche: maggiore è la vigoria della foglia, più alto è il contenuto di clorofila, maggiore è l'assorbimento di raggi rossi e la riflessione di raggi infrarossi. 

Ricordando che l'equilibrio di vigore è un fattore importante nel determinare la qualità dell'uva, una volta ottenuti i differenti indici di vigore, è fondamentale interpretarli e classificarli con focus nell'obiettivo di produzione. Animavitis si avvale di una profonda expertise tecnica per la valutazione delle zone di vigore e definizione delle aree a diversa vocazione enologica.   

  

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Il metodo Animavitis® parte dal presupposto che per mettere a valore un lavoro, un’azienda, un vino, si debba pensare con una visione olistica, attraverso un approccio interdisciplinare e globale, nonché applicare soluzioni pratiche e ragionate con responsabilità e rispetto ambientale

MAPPATURA DEL SUOLO

Il concetto di ‘terroir’ è ben noto nel mondo enologico. Sappiamo che la qualità e l’identità del vino sono intimamente collegate al suo territorio perché influenziate dall’interazione di molteplici fattori di ordine ecologico, biologico e umano. Uno dei fattori essenziali però in questo contesto è il suolo. Potrebbe essere definito come responsabile per l’origine e per l’originalità del vino. 

Le caratteristiche di tessitura, contenuto idrico e composizione chimica dei terreni sono i principali fattori che regolano i rapporti con lo stato nutritivo, metabolico e fisiologico della vite. Conoscere quindi la variabilità e la distribuzione di queste caratteristiche prima di effettuare l’impianto di un nuovo vigneto riveste un ruolo fondamentale per realizzare le più opportune scelte tecniche, che saranno quelle più strategiche a lungo termine. L’indagine pedologica è uno strumento molto utile anche nelle fasi successive all’impianto, per l’impostazione delle tecniche colturali e il monitoraggio dei risultati in vigneto e cantina, soprattutto se combinata con le mappe di vigore vegetativo.

Animavitis® si avvale di sensori all’avanguardia in grado di raccogliere in continuo su tutta la superficie del campo dati di conducibilità elettrica e riflettanza a rosso/infrarosso. Il passaggio del sensore su tutta la superficie dell' appezzamento consente di fotografare per intero e con precisione la variabilità del terreno, cosa impossibile da realizzare mediante campionamenti puntuali con trivellazioni. In questo modo 'Animavitis suolo' è in grado di conferire mappe della tessitura dei terreni identificando la percentuale di argilla, limo e sabbia di ogni zona del vigneto, oltre alla mappa di distrubuzione della sostanza organica. Sommato a questi parametri, la precisione centimetrica con la quale viene effettuato il rilievo, permette di individuare il profilo altimetrico e di ottenere mappe relative al comportamento dell'acqua e dell'azoto nel suolo.  

L’importanza di un programma di gestione come Animavitis® risiede anche nel fatto che siamo di fronte a uno scenario vitivinicolo sempre più competitivo e perciò bisognoso di soluzioni che integrino diversi aspetti della filiera produttiva, nell’ottica della sostenibilità economica aziendale. La sfida è creare una nuova cultura di gestione tecnica che esplori in modo intelligente le proprie risorse e al contempo abbia sensibilità per il territorio e per le aspettative di mercato.

 

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